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Cosa vedere a Belluno centro in un pomeriggio. Turista nella mia città!

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Vi accompagno in un percorso alla scoperta della mia città: cosa visitare a Belluno centro, tra vie, piazze, palazzi, monumenti e curiosità. Un post con consigli, le foto e i suggerimenti su 5 luoghi da visitare nel centro storico del capoluogo della provincia di Belluno.

Belluno: 5 cose da vedere in un pomeriggio -ma anche una mattina va bene 😉

Quando viaggiamo e visitiamo posti nuovi i nostri sguardi si fanno più attenti, gli occhi cercano i piccoli particolari e i dettagli nascosti, ci guardiamo attorno per scovare scorci e belle visuali. Cerchiamo e apprezziamo la bellezza che invece spesso ci dimentichiamo di cogliere in casa nostra!

Ho quindi voluto fare un esperimento: mi sono presa un pomeriggi -ma pure una mattina va bene!- per visitare il centro di Belluno. Ho cercato di farlo con gli occhi di un turista, per osservare i palazzi, le vie e i monumenti con calma e con più attenzione.

Il risultato è questo post: una passeggiata in città in 5 tappe per scoprire e ri-scoprire alcuni dei luoghi più belli della “città splendente”, della porta delle Dolomiti.

Questo percorso non esaurisce tutti i luoghi d’interesse di Belluno città, ma è pensato come una tranquilla passeggiata da fare con calma, in un paio d’ore, prendendosi il tempo per fermarsi e osservare i punti d’interesse del centro storico. La chiesa di Santo Stefano, Borgo Pra e Borgo Piave, Porta Rugo, Santa Maria dei Battuti, San Pietro… sono luoghi altrettanto ricchi di arte, storia e fascino di cui sicuramente scriverò più avanti 😉

1-Parco Fluviale di Lambioi

Il mio percorso comincia al Parco Fluviale di Lambioi, poco distante dal parcheggio di Lambioi, comodo per arrivare in pochi minuti in centro città. Una coperta, un panino e una fetta di dolce sono il mio pranzo da gustare all’ombra degli alberi con il Piave che scorre calmo a fianco.

Al posto di un’area degradata di un tempo troviamo ora un bel parco con un chiosco, campi da beach volley, un parco giochi, barbecue, sdraio, ombrelloni e tanto verde. Con la bella stagione mi piace venire qui per la pausa pranzo, per l’aperitivo, per leggere un libro o per una passeggiata lungo le sponde del Piave.

[Aggiornamento dicembre 2018: a causa della tempesta Vaia di ottobre, il parco fluviale di Lambioi è stato fortemente danneggiato. Sono però già state attivate diverse iniziative per ricostruirlo]

Ricaricate le energie sono pronta per andare verso il centro di Belluno. Attraverso il parcheggio di Lambioi (dove trovate anche un’area camper attrezzata) e salgo con la scala mobile fino in centro.

Parco fluviale di Lambioi

2-Piazza Duomo

All’uscita della scala mobile davanti a me si apre Piazza Duomo, uno dei luoghi immancabili da vedere a Belluno. Su questa piazza si affacciano da secoli i palazzi simboli del potere religioso e politico che raccontano la storia di Belluno: il Duomo, il palazzo dei Rettori  che ospita la Prefettura e Palazzo Rosso sede del Muncipio.

Palazzo dei Rettori

Il grande palazzo che domina il lato nord della piazza è la Prefettura, anticamente Palazzo dei Rettori veneziani. Dal 1410 al 1797, quando viene ceduta con il resto del Veneto all’Austria con il trattato di Campoformio, Belluno è infatti legata alla Serenissima, di cui troviamo diversi simboli e testimonianze in città.

Fermatevi a osservare la sua facciata: le grandi finestre, le colonne, i capitelli decorati, gli stemmi e i busti dei rettori veneti dei secoli XV-XVII e sul lato destro la torre dell’orologio anticamente collegata da una passerella alla torre civica che si trova lì di fianco.

Duomo

La cattedrale dedicata al patrono della città, San Martino, viene realizzata all’inizio del 1500 su un progetto di Tullio Lombardo al posto della cattedrale precedente. L’edificio è più grande del precedente e ruotato di 180°: l’abside, che ora guarda il Piave, un tempo era rivolto verso la piazza. Il campanile che sale verso il cielo per 67,35 m viene progettato da Filippo Juvarra. Pensate che per realizzare le fondamenta sono stati portate 10.000 carriole di pietre! Il campanile del Duomo di Belluno viene terminato nel 1743 con il posizionamento dell’angelo che la tradizione vuole disegnato da Andrea Brustolon.

In questa passeggiata lungo le vie della città non entro in Duomo, ma se ne avete il tempo, la cattedrale merita una visita con le opere di Schiavone, Cesare Vecellio (cugino del più noto Tiziano), Gaspare Diziani, Palma il Giovane…

Fontana di san Joatà

Al centro della piazza troviamo la fontana dedicata a san Joatà, un soldato romano martirizzato che, assieme a San Martino e San Lucano è patrono della città. La statua sul pilastro della fontana, che rappresenta appunto san Joatà, è una copia dell’originale conservata nel Museo Civico di Belluno.

Palazzo Rosso

Prima di lasciare questa bella piazza uno sguardo a Palazzo Rosso, sede del Municipio, e all’ex Tribunale ora sede degli uffici comunali. Un tempo, al posto di questi edifici, qui sorgeva la “Caminata” o Palazzo del Consiglio dei Nobili, bellissima architettura demolita nell’Ottocento di cui rimangono le finestre che vedete sulla facciata di Palazzo Rosso e i frammenti di affresco conservati in museo.

3-Piazza delle Erbe

Nella mia lista di cose da vedere a Belluno non può mancare la piccola e vivace piazza delle Erbe o piazza del Mercato. Su questa piazza si affacciano palazzi, l’ex Monte di Pietà e la chiesa della Beata Vergine della Salute.

Mi siedo qualche minuto per bere un caffè e osservare i tanti dettagli di questa piazza: gli affreschi che colorano alcune facciate degli edifici storici, i proprietari delle bancarelle del mercato che stanno finendo di smontare per oggi, la fontana di San Lucano, il leone di San Marco simbolo di Venezia, sfregiato dall’esercito Napoleonico, e le vetrine dei negozi.

fontana san lucano piazza delle erbe

Una piccola curiosità prima di ripartire: andate nell’angolo in alto a sinistra della piazza, sotto il portico che ripara la cartoleria e alzate gli occhi. Sulla parete di fondo vedrete un affresco con una Madonna con Bambino e sul soffitto, osservando bene, sul vertice di uno dei triangoli che si formano dall’incrocio delle fasce gialle, vedrete una piccola apertura rettangolare. Di che cosa si tratta? Di un progenitore del video citofono! Uno spioncino che con un gioco di specchi permetteva agli abitanti del palazzo di vedere chi ci fosse al portone sotto.

4 – Piazza dei Martiri

Da Piazza delle Erbe vado verso piazza dei Martiri, passando per Porta Dojona. Attraversando quello che un tempo era uno degli ingressi fortificati della città, la mia immaginazione corre indietro nella storia, a immaginare l’antica città di Belluno con le sue mura, il suo castello e le sue fortificazioni. Osservando porta Dojona sono molti i dettagli che ci ricordano questo passato: i grandi battenti in legno, la possente struttura in pietra, le due sporgenze in ferro sul lato che guarda la piazza a cui venivano agganciate le catene del ponte levatoio che passava sopra il fossato.

Passata la porta sbuco in piazza Vittorio Emanuele: a fianco a me il teatro Comunale in stile neoclassico realizzato dall’architetto Giuseppe Seguisini e di fronte la facciata di Palazzo Fulcis, sede del nuovo Museo Civico. Per oggi niente tappa in museo, ma presto un articolo dedicato!

5- Piazza dei Martiri

Sono arrivata alla fine della mia passeggiata alla scoperta di alcuni dei posti da visitare nella città di Belluno. Piazza dei Martiri, il salotto cittadino, si apre davanti a me con la sua onda sinuosa di palazzi colorati, con i giardini, la grande fontana, i locali e i negozi.

Un tempo questa piazza, ora diventata fulcro del centro cittadino, era immediatamente fuori dalle mura. Piccolo campo veniva chiamata, Campitello o Campedel, come ancora in molti la conoscono. Il suo nome attuale ricorda invece l’impiccagione dei quattro partigiani -Salvatore Cacciatore, Giuseppe De Zordo, Valentino Andreani, Gianni Piazza- impiccati ai lampioni della piazza il 17 marzo del 1945.

Mi lascio alle spalle Piazza dei Martiri, passando questa volta per Porta Dante dove trovo la scultura di Arnaldo Pomodoro, arrivo sul belvedere che guarda il Piave e scendo a Lambioi, questa volta per le scalette.

Prima di riprendere l’auto, uno sguardo all’insù, verso la città illuminata dal sole: sì, è davvero “Belo-dunum”, la città splendente!

Come arrivare a Belluno città

Belluno è facilmente raggiungibile con auto, moto, camper e treno. Sono disponibili diversi parcheggi

In auto, moto e camper

  • Da Venezia-Mestre: uscita Belluno autostrada A27 e seguire le indicazioni per Belluno Centro.
  • Da Padova o Verona: autostrada A4 direzione Trieste, proseguire sulla A27 Venezia-Belluno in direzione Belluno, uscire a Belluno.
  • Da Trieste: autostrada A4 Torino-Trieste, direzione Torino, proseguire per A28 Portogruaro-Conegliano in direzione Sacile e poi su  A27 Venezia-Belluno in direzione Belluno, uscire a Belluno.

Dove parcheggiare

Il parcheggio più comodo, da dove parte il percorso che ho consigliato, è quello di Lambioi, ai piedi del centro storico. Ha costi accessibili (0,80 cent/ora per un massimo di 6 euro al giorno), un’area attrezzata per i camper e permette anche di ricaricare le auto elettriche (da dicembre 2018). Da lì sarà facile salire con le scali mobili per trovarsi direttamente in piazza Duomo.

Gli altri parcheggi sono:

Raggiungere Belluno in treno

Belluno è raggiungibile è servita dalle linee:

  • Venezia – Treviso – Conegliano – Ponte nelle Alpi – Belluno
  • Padova – Montebelluna – Feltre – Belluno

e la stazione dei treni è a pochi passi dal centro storico.

A chi consiglio una passeggiata nel centro storico di Belluno

  • A chi sceglie il territorio bellunese come meta per le vacanze e, tra sport e natura, camminate e una sciate sulle Dolomiti vuole dedicare del tempo anche agli aspetti storico-artistici e culturali del capoluogo.
  • Ai bellunesi che hanno voglia di guardare la loro città con un occhio più attento e consapevole.

 


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  1. Pingback: Fiera di san Martino a Belluno: tradizione, storia e usanze - Visit Belluno Dolomiti

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