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Voglia di ripartire: iniziative a sostegno di Belluno

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Il 29 e 30 ottobre la provincia di Belluno, così come tanti altri luoghi d’Italia, è stata martoriata dal maltempo. Alcune zone hanno subito danni gravissimi, che richiederanno molto tempo per essere sistemati. Ci sono luoghi che hanno cambiato totalmente fisionomia e non torneranno più com’erano prima. In questo post però non voglio fare la cronaca di quello che è successo né la conta dei danni, ma raccontare la voglia di ripartire, raccogliendo le tante iniziative a sostegno, grandi e piccole, che stanno nascendo.

A volte il silenzio è quello che serve

Prima di arrivare all’elenco delle raccolte fondi per Belluno, una piccola premessa. Ho cominciato quest’articolo diverse volte, per poi chiuderlo e lasciar stare. Continuavo a dirmi “ho uno spazio che vuole raccontare e promuovere la provincia di Belluno, dovrò pur dire qualcosa di quello che sta succedendo”.

Ma cosa? Cosa potevo aggiungere alle tante parole già dette? Cosa potevo dire rispetto alle difficili immagini e testimonianze che continuavano a passarmi davanti sullo schermo dello smartphone o nei giornali?

E così ho preferito il silenzio. Ho lasciato depositare e decantare i pensieri e le emozioni. Ho guardato le fotografie dei luoghi che amo distrutti, e rimpianto di non essere andata o tornata in posti ora feriti. Ho ammirato l’impegno di chi ha gestito la situazione di crisi e la forza di chi ha subito i danni ma si è subito rimboccato le maniche.
Ho pensato alla sensazione di calma e tranquillità che tante volte i miei boschi mi hanno regalato. E poi ho pensato alle centinaia, migliaia, di alberi sradicati da terra e ai boschi che ora non ci sono più. Ho pensato a quanta serenità riesce a darmi il suono dell’acqua di fiumi e torrenti e a quanta paura invece abbiano creato in questi giorni.
Sì, il silenzio era per me la miglior risposta, lasciar parlare chi stava vivendo in prima persona la situazione era la cosa giusta.

Maltempo a Belluno: le iniziative a sostegno

Poi ho cominciato a vedere, oltre alla mobilitazione di tante persone, venute anche da fuori Belluno, impegnate a tagliare alberi, pulire strade, vuotare case dal fango… la nascita di tante piccole e grandi iniziative per raccogliere fondi, per sostenere, per ricostruire e ripartire. Ecco, mi sono detta, è questo che voglio raccontare.

L’elenco è in costruzione e aperto alle segnalazioni. Se state promuovendo una raccolta fondi o un’iniziativa a sostegno, piccola o grande che sia, potete scrivermi a info@visitbellunodolomiti e sarò felice di aggiungerla.

  • Belluno alza la voce: un brano scritto, cantato e suonato da circa 50 artisti bellunesi.
    È un progetto di raccolta fondi per il territorio della provincia di Belluno messo a dura prova dal maltempo.
  • Pinetti dal cuore grande per la montagna promosso da Argille di Paola. Edizione speciale e limitata dei pinetti in ceramica nella versione con il cuore.
  • Torta delle Dolomiti: il progetto “DDolomiti – custodi del territorio” ha proposto al maestro della pasticceria mondiale Iginio Massari di realizzare una torta che rappresenti la “Rinascita delle Dolomiti”, che sono state colpite duramente dal maltempo di fine ottobre, in particolare nell’area del Bellunese. La torta è realizzata con prodotti d’eccellenza di alcune aziende agricole colpite dall’alluvione e vuole lanciare un messaggio di coraggio e di sostegno alle popolazioni della montagna veneta. “Il dolce che tutti hanno l’obbligo morale di preparare per aiutare le Dolomiti”
  • Rialzati Agordino! Raccolta fondi su Gofundme promossa da Valentina di Dolom-Eat
  • Gruppo Facebook Prodotti bellunesi per il Bellunese: con le aziende di un territorio ferito. L’idea è quella di fornire uno spazio di incontro tra tutte quelle piccole realtà che producono e vendono prodotti tipici locali e chi vuole sostenerle economicamente in questo frangente, magari acquistando per sé e i propri cari i regali di Natale
  • Agordino, dove rinascono le Dolomiti, magliette, felpe, tazze e berrettini. Per ogni articolo acquistato, una parte sarà devoluta per la ricostruzione.
  • Forza bellunesi: raccolta fondi promossa da Michela e che sarà devoluta a uno o più sindaci dei territori colpiti per sostenere le emergenze e le esigenze di ricostruzione. Ovunque – che sia Nevegal, Agordino, Belluno, Dolomiti – andranno a sostenere persone della mia terra. Una terra che amo e non sono l’unica. Nostri amici colpiti più gravemente di noi. Una grande famiglia connessa.
  • Raccolta firme per i Serrai di Sottoguda che il Fai – Fondo Ambiente Italiano di Belluno (in particolare grazie al Fai Giovani) sta portando avanti per la richiesta di Fondi alla fondazione nazionale. C’è tempo fino al 30/11 e più firme ci saranno più forte potrà essere la richiesta di fondi.

Accanto a queste iniziative anche i conti correnti dedicati aperti da enti locali e associazioni che potete trovare elencati nell’articolo del Centro di Servizio per il Volontariato di Belluno e nella dettagliata nota di DoloMitici (a proposito se non ancora non lo siete, vi consiglio di iscrivervi al gruppo che ha ormai raggiunto quasi 80.000 persone innamorate delle Dolomiti)

Prima di chiudere l’articolo un’ultima riflessione, già detta da tanti, ma che condivido. Oltre alle iniziative a sostegno, l’aiuto più grande che possiamo, che potete dare a Belluno è venirci in vacanza per scoprire e vivere i tanti posti bellissimi che abbiamo. Alcuni sono stati feriti, ma guariranno presto, anzi hanno già iniziato a guarire 😉

Hai un’iniziativa a sostegno del territorio bellunese da segnalarmi?

Scrivimi a info@visitbellunodolomiti.it o lascia un commento sotto a questo0 post!


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